Gli inquilini del “1° quartiere Umanitaria” di via Solari 40 non ci stanno alla “politica del carciofo” di Palazzo Marino
-presidio martedì 29 gennaio, dalle ore 7,00-
Giovedì sera, una affollata assemblea degli inquilini del “1° quartiere Umanitaria” di via Solari 40, ha deciso di promuovere un presidio del quartiere nella giornata del prossimo martedì 29 gennaio. Presidio necessario per evitare lo sgombero di una famiglia con quattro figli di cui uno disabile. Ma l’obiettivo è anche quello di avere risposte definitive circa la ristrutturazione del quartiere e la soluzione della mobilità degli abitanti.
Il quartiere è composto da oltre duecento (200) appartamenti e, quelli abusivamente occupati, sono circa venti (20). Occupati anche perché, dalla metà degli anni ottanta, il Comune ha interrotto l’assegnazione delle case disabitate.
Abusivi che non hanno tolto la casa ad altri aventi diritto; che pagano regolarmente l’affitto da oltre un decennio; che avrebbero i criteri per avere diritto ad un alloggio popolare; che non hanno creato problemi di legalità e sicurezza conosciuti invece altrove; ma che hanno anche rallentato il progressivo ed inarrestabile degrado di un quartiere storico e abbandonato dall’incuria degli amministratori.
La mobilitazione del quartiere vuole anche segnalare che non è un buon segno quello di praticare la “politica del carciofo”, oggi uno sfratto, domani una mobilità coatta, e tutto senza la necessaria mediazione sociale auspicabile in situazione come quella denunciata. Il Comitato ha costantemente richiesto questa stessa mediazione ma ancora oggi senza alcun esito.
Una mobilitazione necessaria dopo anni di degrado denunciato anche recentemente all’Asl e alla stessa Amministrazione. Denuncia caduta nel vuoto, quando ci sono topi e zecche presenti nel quartiere. Una situazioni di sicurezza e igiene ambientale che, se non risolta, mette a rischio la salute dei tanti bambini e anziani residenti.
Per tutto questo l’assemblea degli inquilini ha deciso un presidio del quartiere
il giorno 29 gennaio a partire dalle ore 7.
Milano, 25 gennaio 2008-01-25