Comitato Inquilini “1° Quartiere Umanitaria” Via Solari 40 www.comitumanitaria.altervista.org Lettera agli abitanti
La cronaca di questi giorni ci dice che la politica delle case popolari del Comune e dell’Aler, è soggetta a forti cambiamenti - si parla anche della vendita di interi stabili ristrutturati e messi all’asta, come si leggeva ieri in un articolo apparso sul Corriere della Sera… per non parlare dell’aumento degli affitti e del contrasto all’abusivismo, condotto con metodi malsani -. È bene sapere che i recenti sgomberi effettuati in città riguardano solo persone che avrebbero invece diritto a una casa popolare. Si contrasta l’abusivismo per mascherare quello delinquenziale, di coloro che le case le vendono, che Aler e Comune conoscono molto bene, che tollerano e per anni hanno tollerato. In tutto questo non sappiamo ancora che fine farà il risanamento del nostro Quartiere: sappiamo solo che l’amministrazione delle case del Comune è passata sotto l’Aler. Come sempre gli inquilini non hanno ricevuto la doverosa comunicazione del Comune, e la notizia è arrivata per vie traverse. Non sono ancora chiare le conseguenze di questa scelta, in questi giorni ci stiamo attivando per saperne di più. Un altro problema (apparentemente piccolo rispetto agli altri, ma non meno serio) è quello del cambio delle serrature di tutti i cancelli d’accesso al Quartiere. Il risultato è che le persone – specialmente persone anziane – che prima lo usavano, senza abusarne, ora sono penalizzate e non si capisce neanche bene il perché di questa penalizzazione (né chi abbia sollecitato questa scelta). Come non si capisce chi ora avrebbe diritto a quelle chiavi e chi no. Non vorremmo che con la scusa di tre recenti occupazioni sia stato fatto un danno a tutti gli altri. Mentre scriviamo questa lettera abbiamo saputo che dei vandali (finora sconosciuti) hanno manomesso le serrature da poco cambiate (compresa quella della portineria). Ci teniamo a sottolineare che il Comitato è assolutamente contrario questi atti di vandalismo e da cui si dissocia con assoluta fermezza. Questo fatto però dovrebbe spingere a riflettere quei furbi che pensano che i problemi si risolvano esclusivamente con atti amministrativi, senza alcuna mediazione sociale. Se per colpire alcuni abusi si toglie un’agevolazione a tutti, queste sono le conseguenze a cui si rischia di andare incontro. Possibile che si insegua ottusamente l’ordine anche là dove non c’è urgente necessità? Chi ha causato questa situazione come pensa d’uscirne? Con i militari o le ronde dei volenterosi (fatte magari da quelli che non escono di casa neanche per venire ad una assemblea per condividere i problemi e le ansie di chi vive nel Quartiere)? Di tutte queste cose sarà bene parlare in una assemblea che il Comitato è intenzionato a convocare nei prossimi giorni: prima però è opportuno fare chiarezza su “voci” girate tra gli inquilini, volte volutamente a delegittimare il Comitato (e non se ne capisce bene la motivazione). Riteniamo pertanto opportuno ricordare quanto segue. 1- Il Comitato si è costituito in seguito a regolari votazioni con la partecipazione del 71,87% degli aventi diritto al voto. Il Comitato è composto da nove abitanti di cui solo tre non aventi diritto, ma che vivono qui da oltre 10 anni. Come si vede è tutt’altro che un Comitato di “occupanti” come invece si vorrebbe far credere. E nessuna di queste persone è morosa: pagano tutti l’affitto. 2- La finalità del Comitato, quella che gli ha assegnato l’assemblea del Quartiere, è di svolgere un’operazione di controllo del piano di riqualificazione previsto dal Comune di Milano e di porsi come intermediario tra le necessità degli abitanti e quelle previste dalla ristrutturazione, con particolare priorità al problema della prevista mobilità interna al Quartiere. Va quindi chiarito che non è compito del Comitato, perché non ne ha ricevuto dall’assemblea il mandato, di occuparsi dei problemi di ordinaria amministrazione della vita interna del Quartiere. Nonostante questo si è provveduto al ripristino (con molta fatica di chi ci ha lavorato) dello spazio dell’ex bocciofila anche se poi quasi nessuno ha utilizzato questo spazio. 3- Conseguentemente al precedente punto 2 il Comitato è contrario a nuove occupazioni che pregiudicherebbero il piano di mobilità interna, indispensabile quando i lavori di riqualificazione avranno inizio. Risulta pertanto assurda la “voce” che vorrebbe il Comitato responsabile delle recenti occupazioni. Ciò detto, non sarebbe comunque nella possibilità del Comitato impedire che tali occupazioni si verifichino. 4- Il mandato del Comitato scade nel giugno del prossimo anno, alla fine del triennio dalla data della sua elezione. In questo periodo continueremo a fare tutte le pressioni necessarie perché il Comune garantisca la riqualificazione promessa e come sempre daremo puntuale informazione a tutti gli abitanti, così come abbiamo sempre fatto con la massima trasparenza. Fatte queste doverose precisazioni, non ci nascondiamo i problemi che nel Quartiere ci sono e che abbiamo discusso più volte nelle assemblee precedenti. Problemi la cui soluzione però compete, in prima istanza, al Comune di Milano attraverso i suoi uffici. Giovedì 15 ottobre alle ore 21 è promossa una assemblea, con la fiducia che il contributo di tutti faciliti le soluzioni per una migliore convivenza di coloro che abitano nel nostro Quartiere e riprendere l’iniziativa. Milano, 12 ottobre 2009
28 luglio 2009 Comitato Inquilini “ 1° Quartiere Umanitaria” di Via Solari 40 www.comitumanitaria.altervista.org Comunicato Facciamo un po’ di chiarezza sul alcune chiacchiere di cortile Scioccamente viene messa in giro la voce che il Comitato sarebbe responsabile delle recenti occupazioni. E’ del tutto falso. Il responsabile delle occupazioni è il Comune che si ostina da anni a non assegnare appartamenti completamente abitabili considerando la “fame” d’abitazioni che tutti conosciamo. Comunque, anche nel recente incontro avuto con il Comune, il Comitato ha preteso l’immediata assegnazione degli alloggi sfitti, anche come soluzione dell’abusivismo. Non prendiamoci in giro, chi occupa può farlo perché quella casa è vuota e non è mai stata assegnata. A meno che qualcuno pensi che il Comitato dovrebbe organizzare le ronde contro le occupazioni. E’ pure superficiale sostenere che il Quartiere sarebbe preda dei centri sociali, solo perché recentemente alcuni ragazzi hanno occupato abitazioni vuote. Ma la sciocchezza più grande è quella secondo cui il Comitato - a maggioranza - sarebbe composto da abusivi: niente di più falso, su nove membri solo tre sono quelli senza titolo e vivono qui dai 15 ai 25 anni. È utile poi sapere che recentemente il Comune di Milano punta alla regolarizzazione di coloro, che pur essendo abusivi, corrispondono ai criteri d’assegnazione delle case popolari. Se ricordate, abbiamo previsto che se questo criterio dovesse essere rivolto a tutti coloro in scadenza di contratto, potremmo avere belle sorprese su chi è effettivamente abusivo e chi no! Ma, veniamo al problema vero. Nel nostro Quartiere c’è chi ha sempre avuto l’allergia a qualsiasi forma di partecipazione, a memoria non c’è stato un solo comitato, democraticamente eletto (l’attuale con oltre il 70%), che sia andato bene a tutti. Tante persone di buona volontà che si sono dovute scontrare e talora arrendere all’apatia di altre che sanno solo sparlare invece di contribuire alla soluzione dei problemi che gli abitanti vivono. Sappiamo che molte cose non vanno, a partire dalle regole di convivenza. A settembre verificheremo se il Comune indirà davvero la gara d’appalto per procedere alla riqualificazione del Quartiere e, in ogni caso, terremo la prevista assemblea, dove tutti sono sempre invitati a dire pubblicamente la loro, anche contro l’operato del Comitato. Questa è democrazia. Il resto sono solo spiacevoli, sconfortanti, chiacchiere di cortile. Milano, 28 luglio 2009 |