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BACHECA

BACHECA 2017

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BACHECA 2016

9 luglio

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Rieletto e rinnovato il Comitato! Questa volta la partecipazione degli abitanti è andata ancora meglio delle precedenti votazioni. Anche questa volta abbiamo deciso di non derogare a due regole: ogni tre anni il Comitato scade ed è eletto solo a condizione di aver raggiunto il quorum del 50%+1. Non lo facciamo per sfizio, semplicemente vogliamo misurare il nostro consenso e parlare in nome di chi rappresentiamo sapendo di poterlo fare. Questa volta la scommessa era anche un’altra: il rinnovamento. E anche questa è stata vinta.

Ieri sera. Gli abitanti riuniti in assemblea per la presentazione del primo lotto della ristrutturazione radicale della...

Pubblicato da Primo Quartiere Operaio Umanitaria su Giovedì 7 aprile 2016
In Panetteria si parla della Rotta dei Balcani
Si sta parlando dei progetti...
Silvia racconta la sua recente esperienza

Lungo la rotta balcanica

L'interessante discussione volge al termine.

Ringraziamo Davide di lenius.it, Alessandro e Sergio di Caritas Ambrosiana e Silvia di ipsia/Acli

BACHECA 2015

 

E’ CONVOCATA PER IL GIORNO MARTEDI’ 13 OTTOBRE 
ALLE ORE 20.45 PRESSO IL SALONE “ARCI” 
L’ASSEMBLEA DEGLI ABITANTI DEL PRIMO QUARTIERE OPERAIO UMANITARIA

ORDINE DEL GIORNO:
1) RISTRUTTURAZIONE SCALE 6, 7, 14, 15. 
Lunedì 12 ottobre il Comitato Inquilini incontrerà l’Assessore ai lavori pubblici Carmela Rozza per parlare del Cantiere. Riporteremo in Assemblea quanto emerge in sede di incontro.
2) SPAZI COMUNI, PICCOLE MANUTENZIONI, MM.
Verificheremo insieme l’andamento delle segnalazioni effettuate, dei lavori compiuti, dei risultati ottenuti e delle questioni ancora da risolvere, facendo il bilancio di un anno con MM. Segnalateci i problemi ancora da affrontare.
3) ATTIVITA’ DI SPORTELLO. La Cooperativa Spazio Aperto Servizi presente presso la ex-panetteria riapre i servizi ai cittadini e ce li presenta in Assemblea.
4) APPUNTAMENTI
5) VARIE ED EVENTUALI

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BACHECA 2014

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Milano 27 ottobre 2014

Agli inquilini di Via Solari 40

Aderenti alla mediazione collettiva

E’ STATA DEFINITA LA CONVOCAZIONE PER LA MEDIAZIONE CHE ABBIAMO INTENTATO.

LA DATA FISSATA DALL’ORGANISMO DI MEDIAZIONE E’
IL 7 NOVEMBRE 2014 ALLE ORE 15.30

RINVIATA AL 18 NOVEMBRE ORE 15:30

ESSENDO LA PRIMA CONVOCAZIONE E NON POTENDOCI PRESENTARE IN 30 , SARANNO PRESENTI: L’AVVOCATO CRUCITTI, LA SIG.RA LOREDANA VALVO DEL SUNIA E 2/3 RAPPRESENTANTI DEGLI INQUILINI.

UNA VOLTA SVOLTO L’INCONTRO, PROVVEDEREMO AD AGGIORNARVI SUGLI SVILUPPI DELLA MEDIAZIONE.

CORDIALI SALUTI.


SUNIA-MILANO

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Comunicato Stampa

‘Il Comune latita e non ci rimane che denunciarne l’inefficacia’

Oltre un anno fa anche per gli abitanti dello storico Quartiere Umanitaria di Via Solari 40 sono arrivati i temuti aumenti degli affitti in applicazione della legge regionale n. 27 sui canoni Erp (Edilizia Residenziale Pubblica).

Ma la vera sorpresa è stata l’aumento sproporzionato del canone derivante da un’errata valutazione del coefficiente di calcolo (che in alcuni casi può arrivare fino alla differenza di 1000 euro l’anno) sullo stato di conservazione dell’immobile (del 1906) nella determinazione dell’aumento.

Ingenuamente abbiamo pensato che il problema fosse facilmente risolvibile con un immediato sopralluogo da parte del Comune (proprietario del complesso abitativo), sopralluogo in effetti poi arrivato anche se oltre un anno dagli aumenti e dalla nostra denuncia.

Un sopralluogo purtroppo inutile, fatto più per rabbonire Comitato e abitanti che per risolvere un problema riconosciuto anche dai funzionari comunali intervenuti sul posto. In tutto questo tempo abbiamo assistito, allibiti, a un continuo rimbalzo di responsabilità tra Comune e ALER, a una assoluta mancanza di trasparenza sulle procedure, per non parlare del fatto che nel frattempo si sono succeduti più interlocutori, fino all’ultimo responsabile del settore demaniale al quale neanche risultava una vertenza aperta e discussa già ampiamente.

Una conduzione così contradditoria non è degna di una Amministrazione di questa importanza. Insomma una complessiva incapacità di trovare una soluzione quando la buona volontà dell’amministratore sarebbe stata sufficiente per risolvere un contenzioso lungo e ingiustificato nelle sue conseguenze. Insomma, mutano gli amministratori ma in casi come questo sembra che la musica rimanga sempre la stessa: al cittadino non dar ragione.

Sono questi i motivi che ci portano a convocare un incontro con i media milanesi partecipazione, gestione della cosa pubblica, trasparenza insomma tutto ciò che dovrebbe costituire l’ambito di una piena cittadinanza invece negata da pratiche antiche e vecchie a morire.

La conferenza stampa è fissata nell’ambito della Festa del Quartiere, assieme agli abitanti, alle ore 18 di sabato 21 giugno presso la ex-bocciofila del Primo Quartiere Operaio Umanitaria di Via Andrea Solari 40, Milano.

- Mario Gaeta Coordinatore - 335 599 9801

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L’Umanitaria e l’utopia realizzata di Prospero Moisé Loria Di: Ester Moscati 04/04/2014 Milano

MOSAICO sito ufficiale della comunità ebraica di Milano

CONCEPÌ UN MODO DIVERSO DI FARE IL BENE E DI ABITARE MILANO: PIÙ SOLIDALE, CONDIVISO, SOCIALE. OGGI, IL QUARTIERE SOLARI 40 RILANCIA IL PROGETTO CHE FU DEL SUO IDEATORE ORIGINARIO: PROSPERO MOISÈ LORIA, IL MECENATE EBREO DELL’OTTOCENTO -DI CUI IL 7 APRILE SI CELEBRA IL BICENTENARIO DELLA NASCITA- CHE REGALÒ AI POVERI DI MILANO LA SOCIETÀ UMANITARIA

«Vede? Abbiamo riaperto il ‘giardino d’estate’. E presto la sede del comitato dei cittadini, presso la vecchia panetteria del quartiere. Nella Casa del Popolo, diventata sede dell’Arci Solari, si realizzano corsi di musica e ginnastica. E nella bocciofila c’è il palco, dove d’estate presentiamo libri e musica. Tutte occasioni per stare insieme». Mario Gaeta, anima del comitato Solari 40, è l’entusiasta cicerone che mi presenta il Progetto per la riqualificazione del quartiere fondato dalla Società Umanitaria nel 1906, e ne racconta il passato – nei muri, nella corte, nel retro delle vecchie botteghe artigiane, nei luoghi di aggregazione-.

Il Quartiere Solari 40 sarà la sede, lunedì 7 aprile, di un incontro dedicato a colui che volle, con lascito testamentario, istituire la Società Umanitaria: quel Prospero Moisè Loria, ebreo mantovano che a Milano realizzò le sue imprese, e che nel 1884, lanciando l’idea di costituire la Società Umanitaria, diceva: “si potrebbe applicare alla Beneficenza tutti i criteri che possono derivare dal grande e fecondo principio d’associazione, all’intento di coordinare tutto ciò che esiste di filantropico (…) tutti quei provvedimenti che valessero ad assicurare vitto, alloggio e lavoro alle classi bisognose, affinché i poveri abbiano a popolare le officine e i campi, che col lavoro moralizzano e producono. La Società Umanitaria si prenda a cuore l’incremento del lavoro utile, adattandolo alle vocazioni e capacità dei singoli lavoratori, facendolo insomma diventare, da penoso, come spesso è oggi, piacevole e attraente”. Lungimirante, innovatore, generossissimo – il suo lascito ammontò a 13 milioni di lire nel 1893 – Loria gettò le basi per l’emancipazione delle classi povere attraverso il lavoro e lo studio, considerando la semplice elemosina umiliante e inutile ai fini del riscatto sociale. Applicò il concetto  ebraico di tzedakà e fu molto più di un filantropo, un vero innovatore sociale. A rievocare il suo messaggio e la sua figura, nell’incontro del 7 aprile, bicentenario della nascita, è  previsto l’intervento, tra gli altri, del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, del Rabbino Capo Rav Alfonso Arbib, dello storico Bruno Pellegrino, autore del libro appena uscito Il Filantropo. Prospero Moisè Loria e la Società Umanitaria (Minerva edizioni).

Ma torniamo nel Quartiere Solari 40. Oggi va di moda (ed è una bella moda): si chiamano “social street”, gruppi di abitanti di un quartiere che decidono di “socializzare” con le persone del vicinato e valorizzare spazi comuni. Ce n’è già una decina, attive a Milano. Ma qui è diverso: la storia è antica, le strutture c’erano già cento anni fa, racchiuse entro le mura di un quartiere che, oltre ai palazzi di appartamenti – con un gusto art nouveau ancora leggibile nelle ringhiere di ferro battuto e nelle cornici delle finestre – , contava una scuola Montessori, l’Università popolare, la Casa del Popolo al centro del cortile, bagni, docce e lavatoi comuni (addirittura con “asciugatrici” per preservare gli appartamenti dall’umidità!), il giardino e il campo da bocce, un piccolo orto.

Basta varcare oggi la soglia di via Solari 40 e ci si lascia alle spalle il rumore del traffico. Non sembra neppure di essere a Milano, ma in una provincia tranquilla, dai ritmi diversi, in cui tutti si conoscono e si danno una mano. La signora anziana del terzo piano non sta bene, ci si divide tra chi va a farle la spesa e chi le fa un po’ di compagnia. Le botteghe artigiane che si affacciano sulla strada tengono aperte le vetrate sul cortile interno e chi ha bisogno di piccole riparazioni e un aiuto veloce si affaccia e chiama.

C’è la sede provvisoria del Comitato con una piccola biblioteca. Ma nella ex panetteria sono già pronti i nuovi scaffali per i libri e la sala riunioni dove, attorno a un ampio tavolo di vetro, sono state recuperate meravigliose sedie primo Novecento di metallo traforato. Alle pareti, fotografie d’epoca che rievocano i tanti momenti condivisi nel quartiere: la  scuola, le recite, le feste in giardino, il dopo-lavoro con le partite a bocce. L’importante è socializzare, spezzare l’isolamento a cui la città ci abitua.

«La Società Umanitaria – si legge nei documenti diffusi dal Comitato dei cittadini – è una delle più importanti istituzioni di Milano. Ente morale, è nata nel 1893 grazie al lascito testamentario di Moisè Loria, mecenate milanese di origine mantovana, che dava all’aggettivo “umanitaria” non il senso di semplice assistenza e beneficenza, ma l’assistenza mediante lo studio, l’istruzione, il lavoro. Uno statuto che allora si imponeva per una differenza sostanziale rispetto a quei tempi: perché l’assistenza ai più deboli, nel pieno rispetto della loro dignità, doveva porsi non come una caritatevole elemosina, bensì spingendoli ad elevarsi da soli ricercando i propri valori intellettuali ed umani, grazie all’impegno individuale posto negli studi, nell’istruzione e nel lavoro». Un tipo di beneficenza che ha nel concetto ebraico di Tzedakà la sua matrice originaria. «Abbiamo voluto nel nostro statuto ricordare espressamente Loria – dice ancora Mario Gaeta – scrivendo che ‘il Comitato si fa garante della memoria di Prospero Moisé Loria senza il contributo del quale questo Quartiere non esisterebbe e non sarebbe sorto nella forma e nella ispirazione anche da lui voluta’. Vogliamo valorizzare questa memoria per recuperare l’idea originaria dell’autogoverno degli abitanti nella gestione delle case. Un autogoverno che allora era reso possibile dal contributo di intellettuali che collaboravano con la Società Umanitaria e che oggi si realizza anche grazie alla disponibilità del Comune e di tante associazioni vicine al comitato dei cittadini, per la riqualificazione di tutto il quartiere». E così si pensa di riattivare, nei locali che furono l’Università popolare – la cui frequenza non era obbligatoria ma fortemente caldeggiata – iniziative che ripropongano quel connubio tra Popolo e intellettuali. A ripercorrere la storia del quartiere, si resta infatti colpiti e affascinati dalla potenza etica che ne stava alla base. Dal modo in cui venivano affrontati e risolti controversie e problemi tra gli inquilini, si scopre che il quartiere operaio, costruito e gestito dall’Umanitaria, voleva rappresentare un modello di gestione autonoma, in cui tutti dovevano sentirsi spronati alla solidarietà, al rispetto del bene comune, all’emancipazione morale, intellettuale ed economica. E oggi? «Oggi – dice Mario Gaeta – sono diverse le associazioni che in questi anni hanno collaborato con il Quartiere; è importante sottolineare questo aspetto perché è un po’ la ripetizione di quanto accadde nel secolo scorso, quando professionisti e intellettuali milanesi accompagnarono l’emancipazione degli abitanti. Mi riferisco al MuseoLab6, Naba, Dynamoscopio, Esterni, IED, l’Arci Solari, l’Istituto Stainer, I Custodi sociali, Consiglio di Zona 6, Cittadini Solari, e soprattutto Spazio Abitare (della direzione generale casa del comune) che oltre a occuparsi della ristrutturazione del Quartiere è il luogo dove tutte le iniziative vengono confrontate e sviluppate».

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26 gennaio 2014
Mercoledì 29 gennaio alle ore 21

Assemblea degli abitanti
presso il Salone dell'Arci


Ci troviamo per discutere
della vicenda della mobilità
degli appartamenti ristrutturati e non assegnati
della ristrutturazione
degli affitti
delle manutenzioni
delle auto parcheggiate nel cortile
degli accessi al Quartiere
e di due eventi programmati nei prossimi mesi


Come vedete una serata per conoscere e partecipare ai problemi del Quartiere.
Non mancate.
 

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